Come e' facile immaginare, non lavorando io al ministero a 8000 euro al mese e non essendo il gestore del Peep Show di Via Carducci ho più voglia di partire che di restare, quello che mi fa credere di potercela fare, oltre a un disturbo mentale che mi venne riconosciuto solo in quarta elementare, e' nei libri colpevoli linkati qui a destra>. Leggerli e sapere che amici e conoscenti ci hanno provato e sono riusciti a cambiare le cose anche senza aspettare che tutti i semafori fossero verdi mi da voglia di scommettere, di mettermi in gioco, di provarci. A quelli che vedete nell'elenco ne aggiungo subito 2.
Il primo, di Silvano Agosti, e' "Lettere dalla Kirghisia", l'ho scoperto grazie a Fabrizio. E' difficile in poche righe raccontarlo o almeno io non ne sono capace, sicuro e' che Agosti schiaccia i tasti giusti, quelli che ti fanno saltare dicendo "perche' non mi sono ancora dato una mossa per cambiare le cose?". Non lo fa con pragmatismo o con regole segrete ma con poesia e su di me le sue "lettere" hanno avuto un effetto rigenerante.
Il secondo e' più caustico, irriverente e con questo approccio scardina tanti schemi mentali ormai superati. E' un libro scritto da 3 pubblicitari americani Beau Fraser, David Bernstein, Bill Schwab in "A morte le vacche sacre" mandano alla ghigliottina vecchie regole di cui continuiamo a essere schiavi anche se non funzionano più da un pezzo. Sono regole che appartengono al mondo del lavoro, delle relazioni personali, della comunicazione, schemi che ritroviamo nella vita quotidiana.
Per affrontare questi mesi di preparativi è necessario studiare la lingua, trovare contatti, risparmiare denaro e sistemare gli aspetti burocratici ma soprattutto avere sempre il carburante per tenere acceso il motore e non smettere di credere che l'impresa sia possibile, senza questo tutto il resto sarebbe inutile perchè non ci potremmo muovere nemmeno di un passo.
2 Response to L'unico carburante non inquinante
Gran bel post !!! E l'idea del motore da tenere acceso rende molto bene il fatto di dover sempre tener alto il morale e bene in vista il proprio obiettivo...
Dopo aver visto anche in tv, ieri sera, a 'Presa Diretta', in che condizioni sta precipitando la questione lavoro (e quindi famiglia, quindi vita!) in questa Italia disastrata, la voglia di partire preme sempre di piu'...
devo passare dal benzinaio, per non far spegnere il motore...
Sagge parole. Io la chiamo "fotta" e non deve mai mancare.
Sai che cosa sto programmando, anche io un'impresa pazza.
God bless the brave
:-)
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