Racconto un sacco di "storie" ma non sono mai bugie, non mi invento niente. Mi capitano e basta.
Ieri, ad esempio, fingendo di essere un perfetto milanese, mi sono intrufolato con Marica in un locale da perfetti milanesi per un aperitivo. Con noi, una coppia di amici di cui non farò il nome (Riccardo e Nami). Sfoderando il mio repertorio migliore di episodi da "imbucato" a feste e ricevimenti dove l'unico scopo è mangiare il più possibile, vengo messo in difficoltà da Riccardo che apre senza bluff con una scala reale di due ricevimenti da "imbucato" al consolato giapponese di Milano. A quel punto avevo poco da mettere sul tavolo, nemmeno la mia visita al tempio Sikh fatta per poter mangiare a spese del Guru Nanak poteva competere.
Riassumerò i punti fondamentali del poker di Riccardo.
Recupera un invito per il ricevimento in occasione del compleanno dell'imperatore presso il consolato Giapponese.
Controvoglia ma ligio al dovere di non mancare mai a buffet e open bar si reca sul posto.
Entra cercando di dare poca confidenza così da potersi concentrare sul rifornimento piatto e bicchiere ma qui, accade l'imprevisto... un giapponese lo avvicina con un "Possiamo parlare?" interrogativo che tendeva all'imperativo "dobbiamo parlare" .
Non potendo sottrarsi, resta intrappolato dalla conversazione che scombussola i suoi piani. Giunti ai saluti, l'interlocutore estrae dalla tasca un biglietto da visita e Riccardo si sente in dovere di ricambiare, cerca nelle tasche, nel portafogli, ovunque e all'ultimo sbuca un bel biglietto da visita per Mr "possiamo parlare". Soddisfatto, porge il suo biglietto da visita ed è in quel momento che si accorge di aver annotato sul retro la lista della spesa.
Troppo tardi.
Interrompo il flusso narrativo per ricordarvi che la storia è vera e che Riccardo esiste.
In maniera sbrigativa e in evidente imbarazzo, Riccardo saluta e fugge dal consolato. Solo una volta a casa, svuotandosi le tasche dalle posate d'argento del ricevimento, legge il biglietto da visita che aveva ricevuto. La società è "The Bank Of Tokyo Mitsubishi Ltd" e la carica è quella di presidente.
Il mio pronostico è che nei prossimi giorni gli arrivi un sms con scritto: "Domani andiamo a fare la spesa all'Esselunga?" :)
4 Response to Dico sempre la verità
oddea se è una storia vera è assurda!! comunque passando di qui volevo ringraziarti per essere il mio primo lettore ufficiale del blog. spero di seguire anche io uno dei tuoi (o tutti e tre perchè no?). a presto, Francesco.
Storie di questo genere sono l'inizio per la perfetta sceneggiatura...datti da fare alexius...
O.O sembra una storia irreale.. e invece è vera!! sono senza parole^^
(Grazie per essere passato dal mio blog:) Io sn molto interessata di Giappone, purtroppo nn sn mai stata, ma l'ho consciuto tramite libri, racconti e corrispondenze cn giapponesi ke lì ci abitano.. adesso aggiungerò anke il tuo blog!)
A presto
non ci posso credere!!!!
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