Perché Lifestyle design non si può tradurre in italiano?


Mi sono appassionato al concetto di Lifestyle design nel 2007, ho scoperto solo allora quello che per molti era uno stile di vita consolidato già da qualche anno. Ho pensato subito di volerlo adottare ed ho cominciato a muovermi in quella direzione.

Ho scoperto...

Mi sono accorto che quello che era diventato un dato di fatto sulla costa ovest degli USA, aveva non poche difficoltà ad essere tradotto e applicato in Italia, non era impossibile ma decisamente più difficile.
La traduzione presentava incompatibilità sociali e culturali. Non ho mollato. I primi limiti erano nella mia mente, nel mio modo di pensare.

 
Poi, piano piano...




L'idea di girare il mondo, dedicarmi ai miei interessi e avere più tempo in generale solo una volta raggiunta l'età del pensionamento è diventata inaccettabile assieme all'idea di una carriera aziendale.
 
Ho fatto qualcosa...

Ho temuto a un certo punto di essere fuori strada, buoni propositi ma pochi risultati, ho continuato a studiare, a progettare ed ho ricreato in laboratorio il fenomeno che in sociologia viene definito "gruppo dei pari". Sono uscito fuori e ho cercato i miei pari.
Fuori era internet e i miei pari erano quelli che stavano cercando una soluzione non convenzionale per applicare alla propria vita il principio di Pareto. 20% di sforzo e 80 % di rendimento.

Non sono solo...

Non ero solo ma eravamo decisamente in pochi, questo mi ha però dato la possibilità di trovare un confronto diretto con chi aveva idee e aspirazioni simili alle mie e stava cercando di realizzarle.

Deve essere così estremo...

Parlando di Lifestyle design suonano familiari argomenti come redditi automatici, business con autopilota, life outsourcing o viaggi estremi attorno al mondo.
Credo che siano elementi che fanno parte delle scelte personali.

Ho interpretato l'idea di Lifestyle Design come la possibilità di generare reddito libero dai vincoli di tempo e luogo. Fuori dalle 40 ore a settimana, fuori dall'ufficio e volendo fuori dai vincoli del lavoro dipendente.

Tutto quello che ne consegue è frutto delle scelte personali. Avere tempo e libertà per un'esperienza di 5 mesi in Giappone ti da la possibilità di accettare o rifiutare la sfida, non avere tempo e risorse non permette di scegliere.

Anche se la traduzione ancora zoppica ho iniziato ad applicarla. Noi italiani, si sa, ci facciamo sempre capire!









Lifestyle design is about questioning the predominant work ethic that teaches us to become corporate drones, working 40-60 hours or more every week while living for the weekends and a few weeks of vacation every year.
Corbett Barr



4 Response to Perché Lifestyle design non si può tradurre in italiano?

December 27, 2009 12:08 PM

Ciao Alessio,
ti seguo e ti faccio i miei complimenti per quello che stai realizzando.

Anche noi italiani possiamo farcela, basta aver coraggio e forza d'animo.

In bocca al lupo

Pasquale

December 28, 2009 9:25 AM

Perfettamente d'accordo con Alessio.

hennagaijin
December 29, 2009 1:00 PM

grazie per la fonte di ispirazione...

December 31, 2009 9:38 AM

Buon anno nuovo Alessio, a te e famiglia !!! ;)
E buona permanenza negli States, almeno finquando deciderai di partire di nuovo !! ^^

 

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