Dopo 20 giorni di silenzio parlo di produttività?


Viaggiare negli ultimi mesi mi ha spesso obbligato a un'autoanalisi della mia situazione.


Sto raggiungendo i miei obiettivi? 


Nel tempo desiderato? 


Alla giusta velocità?

E soprattutto, tutto questo ha a che fare con la mia capacità di "produrre", ovvero, quanto sono (im)produttivo?


Sono domande che mi facevo anche prima della partenza ma hanno assunto un valore diverso solo dopo.


Credo che il valore che attribuivo prima al concetto di produttività sia cambiato, per 2 motivi:


1) grazie a due esperienze significative, Giappone e Stati Uniti, con una visione completamente differente ma ugualmente profonda dell'essere "produttivi"

2) grazie alla mia condizione atipica negli ultimi mesi: mancanza di sicurezze e nessun programma a lungo termine


Resto un fan dell' 80/20, resto col sogno dell'autopilota e vedo le cose strettamente collegate a un'ALTA produttività. Le credo non solo compatibili ma complementari con un BASSO dispendio di energie.

Ok, ma come concretizzare?

Se avessi la risposta (o se riuscissi a convincere qualcuno della sua esistenza)  avrei risolto molti problemi (incluso quello della produttività :-)

Ho però letto e testato molto a riguardo, mi piace leggere cosa è successo agli altri nel tentativo di diventare più produttivi, mi piace leggere anche se non ci hanno provato ma hanno elaborato qualche teoria a riguardo e ovviamente mi piace mettere in pratica...

In molti hanno teorie convincenti e valide, i primi che mi vengono in mente anche se distanti tra loro sono:

"Getting Things Done"  di David Allen, Eben Pagan con "Wake Up Productive", "The 7 Habits of Highly Effective People" di Stephen Covey...

Ho riassunto in tre punti quello che cerco di fare ogni volta che mi accorgo di essere poco produttivo:

1) smettere di procrastinare
2) eliminare le cattive abitudini mangia tempo
3) creare le condizioni per alzare al massimo la concentrazione nella fase produttiva

Ma non sono forte sulla teoria, per questo ho pensato di rubare a Giulio Marsala  8 punti chiave che riassumono un atteggiamento di massima produttività ed efficienza al fine di ottenere RISULTATI.

1) sapere sempre dove sei
2) sapere sempre dove vuoi andare e in quanto tempo vuoi arrivare
3) sapere perché ci stai andando (fondamentale!)
4) fare le cose che hai deciso di fare fino al raggiungimento del
risultato
5) verificare e tenere traccia dei progressi con numeri precisi
6) prima studia una strategia, poi mettila in pratica
7) dedica il tuo tempo più produttivo a fare le cose che ti possono dare
più risultati nel lungo periodo
8) considera il tuo tempo come la tua principale risorsa e trattala di
conseguenza





La produttività gioca un ruolo chiave quando siamo gli unici responsabili del ciclo produttivo, quando sparisce ogni scusa e siamo noi a dettare il "Time to market"  si arriva alla resa dei conti: Quanto siamo bravi?










6 Response to Dopo 20 giorni di silenzio parlo di produttività?

January 22, 2010 7:06 AM

> sull'argomento "eliminare le cose mangia tempo" e soprattutto "non procrastinare" trovo davvero utilissimo e ben scritto uno dei libri che tu hai inserito nella tua 'top ten' e che io ho acquistato dopo averlo sfogliato in libreria: si tratta di "La Grande Differenza" e spiega in modo semplice e conciso, e senza giri inutili di parole, come ci si dovrebbe comportare per il raggiungimento di uno scopo. Se molti di questi diciamo 'manuali del self improvement' li giudico un po' troppo 'fantascentifici', molte volte per il genere di consigli non applicabili o da tutti o in un dato contesto sociale, questo invece e' un volume che ci fa riflettere sul cio' che STIAMO facendo e su cio' che invece DOVREMMO cercare di fare, in un determinato modo o tempo. Gia' , perche' molte volte, l'esito positivo o negativo di una cosa e' dato solamente da come l'abbiamo concepita e quindi affrontata, e con quanta convinzione, ma soprattutto con che scadenze. Anche le cose che sembrano piu' frivole, se continuamente rinviate, o comunque posposte, risulteranno irraggiungibili. Keep in touch !! ;)

S
January 22, 2010 10:38 AM

ehm... come mai adesso tutta questa attenzione alla produttività?

January 22, 2010 6:53 PM

Fabrizio, "La Grande Differenza" è davvero un grande libro e tutto made in Italy, Sebastiano Zanolli è uno degli autori più interessanti in questo senso.

S, è un argomento che è diventato più "presente" nei miei pensieri, ho deciso per questo di dedicarci un post.

Maya
January 26, 2010 12:13 AM

Viaggiare mi ha aiutato a comprendere i diversi metri di giudizio esistenti per valutare concetti e valori come la produttività. Non sono mai stata in giappone, sono invece stata negli stati uniti, europa dell'est e India. Tutte esperienze che hannno cambiato radicalmente il mio moo di vivere e di essere produttiva. maya

January 26, 2010 6:16 AM

Ciao Alessio,
è produttivo quello che hai fatto tu, staccare completamente dalla vecchia vita e lanciarsi in una nuova avventura. Così si vive...così si può realizzare qualcosa di concreto.

A presto

Anonymous
January 26, 2010 9:39 AM

Uè giovani, stamattina per la prima volta ho usato lo spremiagrumi elettrico che tante soddisfazioni vi ha dato.
Ho goduto.

Saluti da Milano, Umbertone Smaila & Africa Bambaataa.

 

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